lunedì 19 gennaio 2015

Relic- Douglas Preston




I Contenuti

New York, Museo di Storia naturale: durante l’allestimento di una importante mostra, alcuni visitatori vengono uccisi barbaramente nei bui corridoi dell’edificio. A nulla vale il presidio di ogni sala da parte di polizia e FBI: all’approssimarsi dell’inaugurazione, nuove inquietanti sparizioni turbano i lavori. La serie di omicidi è in realtà cominciata molto tempo prima, ma è sempre stata coperta per difendere l’immagine dell’istituzione. Le indagini degli agenti, tra cui il brillante Aloysius Pendergast, riconducono a una spedizione effettuata anni prima nella foresta amazzonica. Che cosa avevano scoperto i ricercatori del Museo? E chi – o che cosa – si nasconde nei suoi sotterranei?


La Recensione

Relic è un romanzo del 1995 di Lincoln Child e Douglas Preston. È in ordine cronologico la prima avventura che ha per protagonista l'agente dell'FBI Aloysius Pendergast, che ha dato inizio alla lunga serie di romanzi con protagonista questo speciale agente del FBI.

Il libro è ambientato all'interno del museo di Storia Naturale di New York, dove la ricercatrice Margo Green sta aiutando il dottor Frock ad organizzare "Superstizione", una grande mostra per incrementare le esigue finanze dello stesso. Pochi giorni prima dell’inaugurazione, all'interno del museo vengono trovati i corpi orribilmente mutilati di due bambini e, solo qualche giorno dopo, viene uccisa una guardia. Il tenente D’Agosta e l’agente speciale Pendergast dovranno indagare insieme per trovare il colpevole e salvare il museo da quella che potrebbe essere la sua fine. 

La trama è un miscuglio tra indagini e scienza (fantascienza per lo più), leggende e superstizioni, un thriller a sfondo horror che strizza l'occhio anche allo stile avventuroso dove l'assassino è una belva feroce, ultimo superstite di una specie estinta. Diciamo che molte parti appaiono leggendole oggi molto superate (descrizioni pc, reti informatiche, etc...) e altri concetti scientifici sono tirati per le orecchie, ma lo stile è divertente, i personaggi credibili e Pendergast è eccentrico al punto giusto da risultare simpatico e accattivante.

I punti di forza del romanzo sono: l'ambientazione, con l'inserimento delle tante citazioni che spaziano dall'antropologia alla botanica alla paleontologia senza però annoiare il lettore, il nemico da fronteggiare e la figura dell'agente speciale Pendergast, “eroe” non nuovo in sé, ma innovativo nel suo rapporto col contesto in cui si muove, ovvero quello dell’FBI, solitamente popolato da melodrammatici personaggi alle prese con i vari serial killer. Anche il finale, piuttosto inaspettato, sorprende e getta le basi per il successivo romanzo "Reliquary".

Esistono però dei punti di debolezza come l'impianto narrativo in alcune parti piuttosto grezzo, forse in quanto opera prima, e il fatto che non sempre si riesce a tenere sul chi vive il lettore, che rischia in alcuni punti di annoiarsi un po'. 

Un thriller che esce dai soliti canoni e che apre la strada alla lunga serie di romanzi di Preston e Child con protagonista l'agente speciale Pendergast che sebbene pecchi in alcuni punti e non convince fino in fondo, sicuramente invoglia il lettore a cercare e al leggere i successivi.



Voto: 3/5

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