giovedì 22 gennaio 2015

Scatola nera - Jennifer Egan



 

I Contenuti

Dall’autrice Premio Pulitzer di Il tempo è un bastardo, arriva un intrigante esperimento letterario: un’originalissima spystory scritta per essere pubblicata su Twitter, ossia scandita in brevi porzioni di testo non più lunghe di 140 caratteri. In un futuro non troppo lontano, la lotta al terrorismo ha cambiato volto. A difendere gli Stati Uniti non sono più corpi speciali di agenti segreti, ma comuni cittadini che si offrono volontari per singole missioni. E così l’eroina del racconto, una professionista borghese felicemente sposata, si ritrova a infiltrarsi nell’harem di un misterioso miliardario dedito al crimine organizzato internazionale, con l’incarico di sottrargli dei dati di enorme importanza; riuscirà a uscire viva dall’incantevole isola del Mediterraneo in cui si svolge l’operazione in incognito? Sotto una storia che ha il ritmo e la suspense dei migliori film d’azione, e che trova nel susseguirsi conciso dei tweet la sua forma espressiva perfetta, Scatola nera nasconde una profonda riflessione sul rapporto fra immagine e interiorità, fra individuo e comunità, fra tecnologia e sfera emotiva nel mondo contemporaneo.


La Recensione

"Scatola nera" è un’originalissima spy story scritta dall’autrice Premio Pulitzer di "Il tempo è un bastardo", Jennifer Egan. E' una storia nata per essere pubblicata su Twitter, ossia scandita in brevi porzioni di testo non più lunghe di 140 caratteri. Minimum Fax, attraverso il proprio account, twitta il libro della Egan, tradotto dal bravissimo Matteo Colombo (un impresa tutt'altro che facile la sua), al ritmo di un cinguettio al minuto; razioni di testo tornano ad avvicendarsi negli spazi ristretti del social network fino al 31 ottobre.Poi il tutto viene digitalizzato e pubblicato dalla stessa casa editrice.

Scatola nera è un intrigante esperimento letterario con una trama da perfetta spy story: in un futuro non troppo lontano, la lotta al terrorismo cambia le regole e a difendere gli Stati Uniti non sono più corpi speciali di agenti segreti, ma comuni cittadini che si offrono volontari per singole missioni. E così l’eroina del racconto si ritrova a infiltrarsi nell’harem di un misterioso miliardario dedito al crimine internazionale, per sottrargli dei dati di enorme importanza.

"Scatola nera" è una specie di manuale di istruzioni per spie, che però si dipana contemporaneamente all'operazione. «Se una persona ti ha sparato mancandoti, neutralizzala prima che possa sparare di nuovo». Non sappiamo chi sia a dare le istruzioni, non sappiamo dove la storia si svolga, sappiamo che è in un futuro prossimo, dove c'è la possibilità di usare la tecnologia per migliorare il proprio corpo come avere connessioni nascoste sotto pelle tra le dita dei piedi, la possibilità di usare il corpo come luogo dove scaricare i dati sottratti, poter registrare conversazioni con l'udito o scattare fotografie con il flash con gli occhi.

I periodi, limitati dal limite dei 140 caratteri in puro stile Twitter sono incisivi e diretti, ognuno è un frammento a sé, ogni frase, ed ha un valore puro e finito nella sua dimensione, ma collegati con tutti gli altri. Il tutto, sembra strano, funziona e convince davvero, rendendo questo micro libro una storia di spionaggio intensa, accattivante, lineare e coerente.

“Scatola nera” è un piccolo capolavoro che merita di essere letto perchè sapra sorprendervi e inchiodarvi alla poltrona per quel poco tempo che ci metterete a finirlo.



Voto: 4/5

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