mercoledì 31 agosto 2011

Un lavoro sporco - Christopher Moore





I Contenuti


Charlie Asher è contento, felice, appagato. Una bella moglie in attesa di un figlio. Un negozio di roba usata. Amici con i quali scambiare le solite quattro chiacchiere. Un'esistenza tranquilla. Quando l'adorata Rachel perde la vita dando alla luce la dolce Sophie, la situazione prende decisamente una brutta, bruttissima piega. Charlie, distrutto, inizia a vedere persone e oggetti che non dovrebbero esserci. Che non dovrebbero esistere. Un uomo altissimo color verde menta che appare e scompare a proprio piacimento. Enormi volumi usciti dal nulla che luccicano e si aprono su pagine dense di segreti sull'aldilà. Messaggi misteriosi conditi da teschi e ossa. Corvi spettrali che svolazzano in ogni dove. Conoscenti, amici o perfetti sconosciuti che cominciano a morire. I casi sono due: o Charlie sta impazzendo o qualcosa, qualcuno, l'ha scelto per una missione neppure troppo piacevole. Qualcuna, più precisamente, con tanto di falce e sudario nero vuole essere sostituita o aiutata.

 

La Recensione

Libro divertente che miscela e mescola vari generi per un cocktail davvero dissetante e frizzante per evadere qualche ora dalla realtà quotidiana che ci circonda, o forse sarebbe meglio dire per guardarla con occhi diversi. Chissà mai cosa vediamo spuntare dal prossimo tombino?
Ci troviamo a leggere di un maschio beta (Moore utilizza spesso la contrapposizione tra maschi beta e alfa: del tipo le donne passerebbero ore a parlare con un beta, ma alla fine si scoperebbero un alfa), di nome Charlie che si ritroverà catapultato in una serie di avventure spassosissime e incredibili dopo essere diventato suo malgrado un “mercante di morte”, un traghettatore di anime. Un esistenza tranquilla arrivata al culmine con la nascita di una figlia e d’improvviso gettato in pasto alle forze oscure.
Quello che da forza al romanzo è sicuramente la storia originale, ma è sostenuta alquanto dai personaggi che ruotano attorno a Charlie: da citare su tutti sicuramente le vicine “del blocco orientale”, che strappano più di una volta una risata allegra. Ma da non dimenticare la figlia Sophie, i cani infernali, il Signor Menta Fresca; appunto la menta fresca da l’idea della piacevole lettura che il lettore si troverà ad affrontare: la frescura della fantasia e il pizzicore della comicità.
Il tutto ambientato nella città di San Francisco che ben si adatta ad una storia così bizzarra, geniale e curiosa.
Nel libro c’è spazio per molti generi il gothic fantasy per esempio, una punta di horror, un tocco di emozione in alcune parti toccanti, ma sempre con un sottofondo di comicità che fa sorridere con stile. Questo è appunto il mix che rende speciale il tutto.
Davvero consigliato a chi ha voglia di leggere qualcosa di originale, ben scritto e scorrevole. Adatto tra un libro impegnativo e l’altro. Leggerò sicuramente gli altri suoi scritti. 



Voto: 4/5

martedì 23 agosto 2011

Matterhorn - Karl Marlantes





I Contenuti


Vietnam, 1969: il ventenne tenente Mellas comanda un plotone impegnato nella giungla al confine con il Laos. Le alture hanno i nomi di montagne svizzere, e i marines di Mellas dovranno riconquistare il Matterhorn, da loro stessi fortificato, poi abbandonato, e adesso occupato dai nemici, al sicuro nelle trincee e nei bunker scavati dagli americani. Quest'impresa cruenta e insensata serve a Marlantes per raccontare la paura e l'attesa del combattimento, l'orrore e l'esaltazione dell'azione, l'amicizia e l'odio tra i soldati, tra superiori che pensano alla carriera e inferiori gettati al macello, tra bianchi razzisti e neri che sognano la rivoluzione. Storia di un ragazzo che diventa uomo e scavo in profondità della natura umana, Matterhorn è il romanzo epico sul Vietnam che ancora doveva essere scritto.
 

La Recensione

La lettura di questo libro è stata meravigliosa. Forse un termine che non bene si accosta alle atrocità qui descritte, di una guerra ormai lontana nel tempo, quella che fu una delle più grandi disfatte nella storia degli Stati Uniti. La guerra non è mai meravigliosa, ma i libri che ne raccontano gli spaventevoli episodi in un certo qual modo possono esserlo, per quello che hanno da insegnarci.
E' stata meravigliosa perchè coinvolgente, malinconica, nostalgica, appassionata, avventurosa, burrascosa, sentimentalmente forte come un abbraccio improvviso.
Libro in parte autobiografico, cominciato a scrivere nel 1975, dopo che il giovane autore tornò a casa con una sindrome da stress post-traumatica e finito solo nel 2010 ma subito in vetta a tutte le classifiche statunitensi per settimane (si sa che gli americani non hanno mai digerito il Vietnam) queste pagine si leggono tutte d'un fiato, malgrado gli orrori e le brutture, storie di giovani strappati dalle loro case e buttati in mezzo alla giungla per una guerra crudele e inutile, storie di amicizie indissolubili, di tragedie incommensurabili, storie di giovani ragazzi appena diciottenni alle prese con cose molto più grandi di loro e spaventose.
Storia di una guerra che non ci appartiene, ma alla fine forse le guerre non sono tutte uguali nella loro cieca stupidità?
E' un peccato solo che libri come questo, che tanto hanno da insegnare, siano relegati nelle librerie in spazi angusti, quando meriterebbero ben altra pubblicità a discapito di tante porcherie che vengono stampate per poi finire nel dimenticatoio dopo qualche settimana.
Per fortuna esistono posti come Goodreads, dove la gente può usare il passaparola per diffondere e far pubblicità a libri meno "pompati" come questo, che hanno così tanto da raccontare e farci comprendere.
Consiglio questa lettura a tutti.
"E si rese conto che siamo tutti soltanto ombre: chi canta, i vivi, i morti... Nient'altro che ombre in movimento, su questo paesaggio di monti e vallate; ombre che muovendosi cambiano l'ordine delle cose lasciandole in realtà immutate. Solo le ombre possono cambiare."



Voto: 5/5


giovedì 4 agosto 2011

La morte sospesa - Joe Simpson


 

I Contenuti

Nel giugno 1985 due alpinisti britannici, Joe Simpson e Simon Yates, raggiungono la vetta del Siula Grande (6536 m), nelle Ande peruviane, scalando per la prima volta la parete Ovest. Durante la discesa Joe subisce un grave incidente e dopo numerosi tentativi di soccorrerlo Simon rinuncia e ritorna al campo, distrutto dal rimorso e convinto di aver condannato l’amico a morte certa. Ma con incredibile forza Joe deciderà di non arrendersi e di riemergere alla vita.  
 

La Recensione

Libro che si legge molto velocemente e che tiene il lettore incollato alle pagine, senza mai stancare. Storia vera di una tragedia in montagna, a lieto fine questa volta, ma le vette non sempre perdonano e gli alpinisti morti che inseguono il sogno della scalata impossibile e perfetta sono centinaia.
Libro non solo destinato agli amanti del genere ma estendibile a tutti quelli che inseguono a loro volta un sogno, che si scalare una vetta sopra i 6.000 o sprofondare negli abissi marini, poco importa; questa è la storia coraggiosa di uomini che si mettono alla prova sia mentalmente che fisicamente, che vanno al di là dei limiti umani e non sempre riescono a tornare indietro.
Veramente ben scritto, bella l'idea di dividere ad un certo punto del libro i pensieri dei due protagonisti, rendendoci così partecipi delle sensazioni di questi due alpinisti che si troveranno ad affrontare immani peripezie per riuscire a coronare il loro sogno di scalare la parete ovest del Siula Grande sulle Ande peruviane.
Di sicuro un libro imprendibile per gli amanti del genere, la storia di Joe e Simon entra direttamente nel cuore senza passare dal cervello e ci troveremo molto spesso a stringere forte le pagine negli attimi di terrore che questo libro scritto dal sopravvissuto Joe rende con così alta maestria.
Malgrado tutto l'uomo si ritroverà sempre a tentare l'impossibile, ad andare oltre il limite, caparbiamente e tenacemente, finche il sogno non sarà raggiunto



Voto: 4/5