domenica 30 gennaio 2011

Il Manuale delle giovani marmotte - The Walt Disney Company Italia


 

I Contenuti

Consigli, giochi, esperimenti e curiosità per scoprire la natura da vera giovane marmotta: dai monti al mare, la vita all'aria aperta non ha più segreti! Età di lettura: da 6 anni.
 

La Recensione

Immancabile lettura da accostare a "Il Manualone", regalato all'età di sei anni. La mia prima versione è andata perduta probabilmente in qualche escursione da Giovane Marmotta, non ho saputo resistere quando me la sono ritrovata davanti in libreria.
E' bello ritornare bambini ogni tanto.



Voto: 4/5
 

    sabato 29 gennaio 2011

    Il terzo Reich - Roberto Bolaño


     

    I Contenuti

    Appena mette piede, in compagnia della fidanzata, nella sua stanza d'albergo sulla Costa Brava, il giovane Udo Berger ottiene, dopo molte insistenze, che gli venga portato un grande tavolo, sul quale piazza il war game di cui è campione assoluto e di cui intende elaborare nuove e più audaci strategie: Il Terzo Reich. L'atmosfera è delle più beatamente, ottusamente balneari. Eppure, quasi subito, sentiamo che non tutto è luce, e che nell'ombra sono in agguato fantasmi inquietanti. Né ci vorrà molto perché la liscia superficie della routine vacanziera si incrini: e dalle fenditure vedremo apparire qualcosa in cui non potremo che riconoscere il Male. A mano a mano che l'estate si spegnerà, l'albergo, svuotandosi, assomiglierà pericolosamente a quello di Shining - mentre noi, insieme a Udo (sempre più ossessionato dal suo gioco, e risoluto a trovare il modo di portare alla vittoria l'esercito tedesco nella seconda guerra mondiale), cominceremo a interrogarci sugli eventi ominosi a cui andiamo assistendo: a chiederci, per esempio, a che cosa miri davvero Frau Else, l'affascinante ed enigmatica proprietaria dell'albergo; e perché il Bruciato, l'uomo dal corpo e il volto coperti di cicatrici ripugnanti che vive sulla spiaggia, abbia ingaggiato contro Udo una lunghissima partita di Terzo Reich, più simile a un duello o a una resa dei conti - e che potrebbe anche concludersi nel sangue; e soprattutto per quali tortuose vie quel che avviene nel gioco influenzi gli avvenimenti del mondo reale?
     

    La Recensione

    Si sa che quando uno inizia l'anno nuovo, mette già in conto che qualche libro insulso lo dovrà pur incontrare durante la stagione letteraria. Magari non così presto, visto che è appena il quinto libro finito. Certo è che questa storia vola dritto nella mia top ten delle bruttaggini della letteratura.
    Dall'inizio la storia intriga, anche se parte un po' lenta, peccato che poi s'impantata sempre di più, senza che succeda più nulla, per poi alla fine tradire anche la promessa iniziale.
    Sono stato per tutto il libro a pensare "adesso succederà sicuramente qualcosa, l'autore adesso mi sorprenderà con questo o con quello" e invece non succede un bel niente. Niente di niente, anche il finale, speravo che arrivava un finale a sorpresa, un finale che risollevasse le sorti di tutto e invece il nulla più assoluto.
    Ho chiuso il libro e mi sono ritrovato ad aver letto le vacanze di quattro giovani tedeschi, con la puzza sotto il naso, in Spagna, e l'unica cosa interessante, la passione di uno di essi per un gioco strategico, che poteva essere il fulcro di tutto come l'accostamento tra gioco e realtà, si è trasformata nell'essenza della noia.
    Il libro è anche scritto bene, molto bene, ma descrive il niente. Trecento e passa pagine di noia assoluta. Il mio più grosso rammarico è aver preso anche "2666", considerato il capolavoro dell'autore. Dopo una simile premessa, chi lo leggerà più?



    Voto: 2/5
     

      domenica 23 gennaio 2011

      Ricambi - Michael Marshall Smith


       

      I Contenuti

      Non parlate di fortuna a Jack Randall. La sua scorta l'ha finita molto tempo fa. Veterano di una guerra selvaggia e dimenticata, ha passato gli ultimi cinque anni da solo, guardiano in una Fattoria per Ricambi. Sorveglia esseri umani di perfetta costituzione, nutriti e curati, ma che non parlano e non possono esprimere la loro sofferenza. Sono solo i "ricambi", ciascuno clonato con lo stesso corredo genetico e immunitario di qualcun altro che in caso di necessità avrà a disposizione organi e arti da trapiantare senza rischio di rigetto.
       

      La Recensione

      Questo libro è stata una piacevole sorpresa. Anzi, non propriamente una sorpresa, visto le molte recensioni positive che ho sempre visto riguardo a questo titolo. Era da tantissimo che l'avevo nella lista "da leggere" e immancabilmente finiva sotto qualcosa d'altro. Chissà perchè, visto che questo libro mi ha veramente divertito.
      Era da tempo che non trovavo un'ambientazione così benfatto e meraviglioso nella sua costruzione, nella sua cupezza, nella sua originalità. Un mondo dove un'enorme città volante (MegaMall), con una superficie di molti Km. quadrati, un giorno si ferma e non riparte più. Da quel momento viene colonizzata dagli abitanti di superficie e ogni piano rappresenta un certo tipo di società, dalle più infime ai piani inferiori, alle più alte ai piani superiori. Una città tutta al "chiuso", dove esistono cieli artificiali, interi piani dedicati allo shopping, ai ristoranti, etc...
      In questo universo si muoverà Jack Randall, che nella mia mente vedevo come il mitico Jena Plissken e se leggerete il libro capirete il perchè; alla ricerca di una redenzione personale e alla caccia della soluzione di un intricatissimo omicidio, insieme a personaggi in fuga(dei ricambi che vengono usati come surrogati d'organi per le persone facoltose), droidi e tanta, tanta azione. Azione divertente, folgorante e in molti punti spassosa.
      C'è spazio anche per un piccolo colpo di scena finale e un buon lieto fine. Insomma ci sono tutti gli ingredienti per un ottimo libri di fantascienza che ammicca al noir, al giallo, e agli action movie americani.
      Consigliatissimo a tutti.



      Voto: 5/5
       

        venerdì 14 gennaio 2011

        I senza nome - Barry Eisler (Ben Treven #2)


         

        I Contenuti

        2006. Novantadue videoregistrazioni. Ore e ore di violenti interrogatori a presunti terroristi. Una crudeltà spietata di cui nessuno può e deve essere testimone. Ma i documenti improvvisamente spariscono, senza lasciare traccia. Per evitare scandali la CIA decide di insabbiare il caso. Solo che tre anni dopo Daniel Larison, un ex commando, si fa vivo affermando di essere in possesso di tutti i video. E richiede 100 milioni di dollari in diamanti. Entro cinque giorni altrimenti divulgherà tutti i contenuti su Internet. Ecco perché la CIA decide di richiamare sul campo il suo uomo migliore, Ben Treven, un agente segreto il cui compito era quello di stanare ed eliminare bersagli sensibili nella guerra al terrorismo. Ben è una macchina da morti solitaria, infallibile, e ha giurato di non voler avere più niente a che fare con gli sporchi giochi dell'esercito americano. Ma ora l'agente Treven non ha scelta. Solo i suoi superiori possono tirarlo fuori dalla prigione di Manila in cui si trova rinchiuso e da cui potrebbe forse non uscire mai più. Deve accettare l'incarico e tornare in servizio. In una spietata lotta contro il tempo, Ben scopre l'esistenza dei prigionieri fantasma, uomini misteriosamente scomparsi e mai più ritrovati dopo essere stati interrogati dalla CIA ma soprattutto si rende conto che i suoi capi stanno cercando di incastrarlo in una missione suicida. E Ben ha solo cinque giorni per dimostrare loro quanto si sbagliano.

        La Recensione

        Ora io non so se ormai ho letto così tanti thriller/action-thriller/spionaggio da arrivare la punto di sembrarmi tutti uguali e non riuscire più ad appassionarmi, oppure se certi autori dopo il quarto/quinto libro, scrivono solo porcate. Propendo per la seconda.
        Prima di tutto una cosa divertente: il protagonista di questo romanzo possiede un iPhone che utilizza in svariate maniere, fin qui non ci piove, anche io uso il navigatore, il telefono e tutto il resto; ma dopo tre ore di uso così intenso mi tocca attaccarlo alla corrente. Ebbene nel romanzo questo ci fa una settimana di uso ininterrotto! Devo scrivere a Steve Jobs.
        Passiamo alle cose serie: come dicevo la trama è parecchio scontata, buono contro cattivo, poteri istituzionali occulti, bellona trombata di turno. Ci sono due cose però che fanno meritare una stella a questo libro.
        Punto uno: il protagonista cattivo è omosessuale, benissimo. Con il suo partner ascolta jazz con le luci soffuse sul divano facendosi dei gran sorrisi. Il protagonista buono è eterosessuale. Mentre affonda la faccia tra le cosce della bella di turno, la lega, gli ciuccia la lingua ed le esplora con le dita lo sfintere. C'è qualcosa che non mi quadra in tutto questo. Il sesso è prerogativa degli eterosessuali?
        Punto due: questo dovrebbe essere un action-thriller, genere che uso tra una lettura impegnata e l'altra per svagarmi e per leggere qualcosa di molto movimentato. Bene, qui succede qualcosa a pagina 10, poi più nulla fino a pagina 170 e poi qualcosina a pagina 300. Alla faccia.
        Da starci alla larga.



        Voto:1/5
         

          giovedì 6 gennaio 2011

          Io non ho paura - Niccolò Ammaniti


           

          I Contenuti

          In questo romanzo Niccolò Ammaniti va al cuore della sua narrativa, con una storia tesa e dal ritmo serrato, un congegno a orologeria che si carica fino a una conclusione sorprendente: e mette in scena la paura stessa. Michele Amitrano, nove anni, si trova di colpo a fare i conti con un segreto cosi grande e terribile da non poterlo nemmeno raccontare. E per affrontarlo dovrà trovare la forza proprio nelle sue fantasie di bambino, mentre il lettore assiste a una doppia storia: quella vista con gli occhi di Michele e quella, tragica, che coinvolge i grandi di Acqua Traverse, misera frazione dispersa tra i campi di grano. Il risultato è un racconto potente e di assoluta felicità narrativa, dove si respirano atmosfere che vanno da Clive Barker alle Avventure di Tom Sawyer, alle Fiabe italiane di Calvino. La storia è ambientata nell'estate torrida del 1978 nella campagna di un Sud dell'Italia non identificato, ma evocato con rara forza descrittiva. In questo paesaggio dominato dal contrasto tra la luce abbagliante del sole e il buio della notte, Ammaniti alterna, a colpi di scena sapienti, la commedia, il mondo dei rapporti infantili, la lingua e la buffa saggezza dei bambini, la loro tenacia, la forza dell'amicizia e il dramma del tradimento.
           

          La Recensione

          Ammaniti ormai non mi sorprende più. Un autore meraviglioso, capace sempre di stupirmi, di affascinarmi, di farmi provare sempre dei sentimenti bellissimi. Anche in questo romanzo scritto in maniera divina e capace di evocare nella mia mente le immagini dell'ambiente descritto (Acqua Traverse, un paese sperso nei campi di grano del sud Italia), dei personaggi (per lo più i bambini che abitano in questo luogo), delle cose (gli strumenti rurali, le tv in bianco e nero, la gondola di venezia immancabilmente messa sopra la tv), come se fossi lì in disparte a guardare tutta la storia. Il libro è commovente, a tratti straziante, ma anche pieno di purezza e innocenza che si trova solo nei bambini. La storia poi scorre velocissima, anche se a tratti è soffocante e drammatica, come solo la realtà sa essere.
          Consiglio anche questo libro di Ammaniti, come ho fatto con tutti gli altri.



          Voto: 4/5
           

            domenica 2 gennaio 2011

            Tortuga - Valerio Evangelisti (Ciclo dei pirati #1)


             

            I Contenuti

            Nel 1685, i giorni dei pirati raggruppati nella confraternita detta dei Fratelli della Costa, obbedienti al re di Francia, sono contati. Luigi XIV ha fatto la pace con la Spagna e le scorribande dei filibustieri dei Caraibi, che hanno per base l'isola della Tortuga (La Tortue), sono diventate scomode. Un nuovo governatore ha preso possesso dell'isola e intende normalizzarla.
            È in questa situazione che un nostromo portoghese, Rogério de Campos, ex gesuita dal passato torbido, è catturato dal comandante pirata Lorencillo e arruolato a forza. Si trova a vivere tra gente sconcertante, dalla vita libera e indisciplinata e dalle imprevedibili esplosioni di crudeltà.
            Lentamente, Rogério è conquistato dalle regole a volte fraterne, a volte feroci, di quella comunità singolare. La sua è una progressiva discesa all'inferno - un inferno, però, fondato sullo scatenamento degli istinti, e a suo modo "democratico". La stessa Tortuga, covo della Filibusta fedele in teoria alla Francia, ha le apparenze di una repubblica, eppure si fonda sul più rigido schiavismo.
            Rogério, passato al servizio del tetro cavaliere De Grammont, partecipa all'ultima grande avventura dei pirati della Tortuga: la presa, sanguinosissima, della città di Campeche, sulle coste messicane. Unica luce, in quella conquista infernale, l'amore del portoghese per una schiava africana da cui lo stesso De Grammont è attratto. Sarà l'episodio che volgerà il viaggio di ritorno in tragedia.
            Tra abbordaggi, episodi di ferocia, momenti di cameratismo, su vascelli sovraccarichi in cui il sangue si mescola al sudore, una percezione tormenta Rogério. Nel Mar dei Caraibi si sta fondando una nuova società. Sì, ma quale? La fine della Tortuga a cosa prelude?


            La Recensione

            Senza infamia e senza lode. Il libro scorre abbastanza velocemente, si fa leggere e nulla più. Appena finito, già dimenticato. Sicuramente è stato scritto molto di meglio sull'epopea piratesca nei mari dei Caraibi, un filone ricco di avventure che qui viene riproposto si in maniera accurata e avventurosa, ma molto spesso senza mordente. Una visione di quel mondo che scorre sulla pelle come l'acqua ma senza penetrarvi e lasciandovi troppo poco perchè la si possa ricordare.
            Se volete passare qualche tempo impegnando poco la mente potete di certo leggere questo libro, soprattutto se siete amanti sfegatati dell'autore. Se invece volete leggere qualcosa di meglio sui Pirati posso cominciare a suggerirvi: "La vera storia del pirata Long John Silver - Larsson Björn", un libro per Veri Filibustieri.



            Voto: 2/5
             

              sabato 1 gennaio 2011

              Costa Serina, la sua storia la sua gente - Adriano Cortinovis, Battista Cortinovis


               

              I Contenuti

              Storia di Costa Serina, paese del Bergamasco.


              La Recensione

              Storie, tradizioni e la gente che vive e ha vissuto in questo paese dove si hanno i primi dati storici da un volume "documenti antichi della famiglia Gregis", presente nell'archivio della Curia, che trascrive in ordine cronoligico i documenti piu' antichi, riguardanti questa zona.
              Il nome di Costa Serina, deriva dalla posizione del primitivo nuccleo abitato, Costa, sulla falda del Monte, e Serina dal fiume che bagna la Valle.
              Bellissima la chiesetta del 1000 che reca ancora le tracce di un passato remoto, come le pietre dove venivano messi i malati di peste.
              Trafficanti, il paese successivo, e' ricordato ogni qualvolta si fa cenno alla "via mercatorum", che dalla Val Seriana saliva a questo crinale per immettersi nella Val Brembana.
              Zone oggi un po' dimenticate, ma ancora bellissime e con tante storie da raccontare.


              Voto: 3/5