mercoledì 17 giugno 2009

Trilogia di New York. Città di vetro - Fantasmi - La stanza chiusa - Paul Auster


 

I Contenuti

In una città stravolta e allucinata, in cui ogni cosa si confonde e chiunque è sostituibile, i protagonisti di queste storie conducono ciascuno un'inchiesta misteriosa e dall'esito imprevedibile. Tutto può cominciare con una telefonata nel cuore della notte, come nel caso di Daniel Quinn (Città di vetro), autore di romanzi polizieschi che accetta la sfida che gli si presenta e si cala nei panni di un detective sconosciuto. Ma può anche capitare che chi debba pedinare si senta a sua volta pedinato (Fantasmi); o, ancora, che ci sia qualcuno che s'immedesima a tal punto nella vita di un amico da sposarne la vedova e adottarne il figlio... (La stanza chiusa).


La Recensione

La prima cosa che mi ha colpito in maniera positiva in questo libro è stata la scrittura, piena di "fronzoli", "merletti" e abbellimenti che rendono la lettura piena e corposa.

Mi sono piaciuti molto anche i continui riferimenti al "caso", al fato che nella vita ci accompagna. Molto singolari anche le digressioni sull'etimologia delle parole e la spiegazione di un punto di vista traslato di alcuni passaggi biblici.

Carino l'esempio dell'ombrello, che secondo un protagonista di una vicenda all'interno del libro smette di essere ombrello nel momento della rottura stessa dell'oggetto e dunque diventa un qualcos'altro che non è più lecito chiamare ombrello in quanto tale funzione è divenuta impossibile.

La cosa che mi ha lasciato un poco perplesso e che mi ha fatto abbassare il mio giudizio finale sul libro è che l'autore prende un po' a pretesto delle storie gialle di detective per fornire una particolare visione del mondo appunto dominata dal fato e dal caso che secondo me si scontra un po' troppo con la visione classica di un giallo/noir. Questo non so se è un vero demerito dello scrittore oppure della presentazione fatta da Einaudi in prima di copertina per attirare certi lettori all'acquisto di questo libro.

Alcuni punti poi, sono veramente pesantucci anche se la scrittura non stanca mai per tutto quello che si è detto prima. Una lettura piacevole che mi ha spronato sicuramente a leggere altri libri di questo autore, che è stata una gradevole sorpresa.


Voto: 4/5
 

    lunedì 1 giugno 2009

    La biblioteca dei morti - Glenn Cooper (Will Piper #1)


     

    I Contenuti

    Questo romanzo comincia nel dicembre 782 in un'abbazia sull'isola di Vectis (Inghilterra), quando il piccolo Octavus, accolto dai monaci per pietà, prende una pergamena e inizia a scrivere un'interminabile serie di nomi affiancati da numeri. Un elenco enigmatico e inquietante. Questo romanzo comincia il 12 febbraio 1947, a Londra, quando Winston Churchill prende una decisione che peserà sulla sua coscienza sino alla fine dei suoi giorni. Una decisione atroce ma necessaria. Questo romanzo comincia il 10 luglio 1947, a Washington, quando Harry Truman, il presidente della prima bomba atomica, scopre un segreto che, se divulgato, scatenerebbe il panico nel mondo intero. Un segreto lontano e vicinissimo. Questo romanzo comincia il 21 maggio 2009, a New York, quando il giovane banchiere David Swisher riceve una cartolina su cui ci sono una bara e la data di quel giorno. Poco dopo, muore. E la stessa cosa succede ad altre cinque persone. Un destino crudele e imprevedibile. "Questo romanzo è cominciato e forse tutti noi ci siamo dentro, anche se non lo sappiamo. Perché non esiste nulla di casuale. Perché la nostra strada è segnata. Perché il destino è scritto. Nella Biblioteca dei Morti."


    La Recensione

    Opera prima di questo autore, che si affaccia nel mondo della scrittura con questo libro "thriller", o forse sarenbbe meglio dire un "mistery", è stata una piacevole sorpresa.

    Comperato perchè attirato dalla copertina e dal titolo molto accattivante coadiuvato da una quarta di copertina degna di suscitare una bella curiosità, mi sono avvicinato al libro con un poco di pregiudizio, perchè l'autore era esordiente e perchè pensavo di trovarmi davanti all'ennesimo titolo "pompato" per attirare l'attenzione dei più, senza poi dare sostanza alle promesse della quarta.

    Invece mi sono dovuto piacevolmente ricredere, certo non siamo davanti ad un'opera di alto livello letterario, ma è una lettura piacevole adatta a stare sotto l'ombrellone o comunque per farvi passare qualche ora di sano relax, per staccare la mente da letture più impegnate.

    La trama, che si svolge su tre piani temporali diversi, è accattivante quanto basta, bella e originale l'idea di fondo, il libro fila via liscio senza tempi morti. I personaggi forse un po' troppo stereotipati, ma ripeto non si può chiedere nulla più per passare qualche ora di spensierato divertimento.

    Bello anche il finale, che non sorprende più di tanto a parte un piccolo/grande particolare. Lettura consigliata per l'estate alle porte, senza troppe pretese ma piacevole fino in fondo.


    Voto: 4/5