domenica 22 marzo 2009

La città dei ladri - David Benioff


 

I Contenuti

1941, è l'ultimo dell'anno e Lev Beniov, ragazzo diciassettenne, è solo a Leningrado, la città sotto assedio in cui vige la legge marziale. La madre e la sorella sono evacuate a settembre prima che l'assedio cominciasse; il padre è stato richiamato alle armi nel 1937. I guai di Lev cominciano quando un paracadutista tedesco, morto assiderato, atterra sulla sua strada, il ragazzo abbandona la sua postazione di pompiere e ruba il coltello al tedesco, ma viene arrestato dai soldati russi e incarcerato con la minaccia di condanna a morte, prevista dalla legge marziale. Il suo compagno di cella è il ventenne Kolja, disertore cosacco presuntuoso e sprezzante che non manca di prenderlo in giro per il suo grosso naso da ebreo. L'ostilità iniziale tra i due ragazzi si trasforma però presto nei più stretto e solido dei legami. Il colonnello dell'esercito, Grechko, decide di risparmiare la vita dei due affidando loro un compito pressoché impossibile in una città che sta morendo di fame: trovare in cinque giorni una dozzina di uova per la torta di nozze della figlia.


La Recensione

Decisamente un bel libro questo secondo dell'autore della "Venticinquesima Ora".

Una storia di amicizia profonda e inconsueta sullo sfondo drammatico dell'assedio di Leningrado da parte delle truppe tedesche ai danni dell'armata rossa durante la seconda guerra mondiale. Uno scenario tremendo e raccapricciante descritto dall'autore con grande maestria e impatto sul lettore, dove si muovono i due protagonisti.

Un disertore e un ladro che dovranno attraversare incolumi e tornare dalla missione di recuperare dodici uova per la torta nuziale di un colonnello dell'NKVD (la polizia segreta militare russa, ndr). Un accostamento, quello della ricerca della torta nuziale, nel teatro di un assedio come quello di Leningrado che costò la vita ad almeno 1.500.000 di persone, così stonante da rendere la storia ancora più insulsa e bella.

In questo libro c'è spazio per tutto: dall'amicizia dei due, all'amore, all'avventura, ai drammi della guerra e anche ad un tocco di ironia che apre spiragli di sole su una immane tragedia.

Toccante il finale e da rilevare la trama che scorre veloce e ai personaggi a cui ci si affeziona subito.

Veramente una storia da consigliare.


Voto: 5/5
 

    sabato 14 marzo 2009

    Assassinio sull'Orient-Express - Agatha Christie (Hercule Poirot #10)


     

    I Contenuti

    "In altri termini, come osservava il mio amico Bouc, più si approfondiva il caso, più si aveva l'impressione che fosse fantastico e assurdo".


    La Recensione

    Mentre procedevo nella lettura mi sono presto accorto che questo libro lo avevo già letto... e come potrebbe essere altrimenti? Probabilmente uno dei libri più letti in assoluto.

    Letto molto tempo fa e probabilmente mai dimenticato del tutto. Ciò nonostante non ho potuto fare a meno di proseguire nella lettura, perchè quando un libro è così bello lo si rilegge volentieri anche se ti sei ricordato come andrà a finire (cosa terribile per un giallo).

    Forse povero di descrizioni che sono minimaliste, ma giustamente è un giallo e punta sugli enigmi, e i dialoghi sono a volte un po' pesanti, lo metterei subito sotto a Dieci piccoli indiani che rimane il mio preferito. Il punto di forza del libro è decisamente il finale, che è davvero a sorpresa.

    E' meraviglioso riscoprire così Poirot e il suo metodo investigativo, rispolverare il fascino dell'Orient-Express (recentemente rimesso a nuovo e in servizio) e di un'epoca che non c'è più e che mi ha fatto un po' sorridere in alcuni passaggi, così lontana ormai dalla nostra realtà. Insomma una storia che si ha sempre il piacere di leggere e riscoprire.

    Consigliatissimo.


    Voto: 4/5

      La Storia Infinita - Michael Ende


       

      I Contenuti

      Bastiano è un ragazzino grasso e goffo perseguitato dai compagni che si fanno beffe di lui. Per sfuggire a un inseguimento si rifugia in una libreria antiquaria dove incontra un librario e un libro davvero particolari. Ha inizio così una straordinaria avventura che lo vedrà a turno lettore e protagonista attivo, in mondi magici pieni di fantastiche figure.


      La Recensione

      Avessi letto il libro all'inizio della mia "carriera" di lettore incallito in piena fanciullezza, avrei sicuramente gridato al capolavoro indiscusso del genere fantasy, ma aimè è venuto prima il "Signore degli Anelli" e "Lo Hobbit" e per me restano questi i capisaldi del genere. Anche se comunque questo si differenzia molto dai lavori Tolkeniani. Qui c'è un fantasy molto diverso, più fiabesco, più fanciullesco.

      Il mio occhio smaliziato da persona adulta non è riuscito a trasmettere al cuore quelle che probabilmente dovevano essere le giuste emozioni e la chiave di lettura che solo un bambino o adolescente giustamente ha come sua; sicuramente sarà un consiglio "fisso" ed "inevitabile" per chi mi chiederà suggerimenti per i propri figli e sarà un "must" che leggerà anche la mia. Il bisogno del sogno, della fiaba, che giustamente si ha in quella fase della vita, deve venire alimentato con libri come questi.

      Decisamente una favola senza tempo che trasmette avventure ed emozioni con un susseguirsi incalzante e personaggi degni della migliore fantasia da sogno.

      Chiedo scusa per queste due stelline che sono un voto dettato dalla mia età e non dal libro in sè; ma non me ne posso esimere in quanto la lettura di questa storia è venuta tardiva. Posso aggiungere, anche se probabilmente non ce ne sarà bisogno, che il film è molto peggio del libro. Stranamente.

      Una lettura consigliata a tutti i ragazzi e agli adulti che hanno ancora molto posto nel loro cuore di una cosa che si chiama Fantasia.



      Voto: 2/5
       

        domenica 8 marzo 2009

        L’occhio del ciclone - Jack Higgins (Sean Dillon #1)


         

        I Contenuti

        Sean Dillon è un assassino. Ha lavorato al soldo di tutti - l'IRA, la RAF, l'ETA per citarne solo alcuni - non per principio, ma in base alle cifre del compenso. In vent'anni di attività non ha mai conosciuto il carcere, tanto è abile a sfuggire alla giustizia, tanto geniali sono i suoi camuffamenti e la sua affinata capacità di far perdere le proprie tracce. Un arabo, Michael Aroun, miliardario con amici influenti, lo contatta all'inizio della guerra del Golfo perché organizzi una serie di azioni terroristiche contro gli Alleati su ordine di Saddam Hussein. Martin Brosnan è un uomo dai trascorsi poco puliti, che si è lasciato alle spalle guerriglie e omicidi, ma quando Dillon, durante un attentato a Margaret Thatcher, uccide accidentalmente una persona che gli è cara, si accendono in lui propositi di vendetta. Per i Servizi di Sicurezza britannici Dillon è l'uomo nel mirino: ingaggiano un killer per dargli la caccia e costui è proprio Brosnan, eroe delle Forze Speciali americane che lo ricorda fin dai tempi in cui erano insieme nell'IRA. Ora più che mai Brosnan è deciso a regolare il conto in sospeso.


        La Recensione

        Aprendo questo libro la prima cosa che dovrebbe salire agli occhi del lettore dovrebbe essere una nube di fumo.

        Non ho mai visto così tanti personaggi (tutti e dico tutti) accendersi una sigaretta prima o poi nel libro, alle volte due nella stessa pagina. Se non fosse un thriller (?) bisognerebbe credere che se non fossero le palottole ad uccidere qua e la qualche comparsa ci penserebbe il fumo di sigaretta, non che io sia di principio contrario al fumo, ma un'esagerazione è un'esagerazione.

        A parte questa considerazione, che forse è una delle poche che si possono fare visto la bruttezza del libro in se, ho trovato la narrazione davvero poco avvincente sotto tutti i punti di vista. Personaggi davvero poco credibili, quasi macchiette di se stesse, stereotipi a gogo, storia messa in piedi e tenuta su con le "graffette", ambientazione che sembrano dei teloni dipinti e anche male tenuti in piedi.

        Un peccato perchè ho trovato gli altri libri di Higgins abbastanza gradevoli anche se sempre molto semplici nell'intreccio.

        Da stare sicuramente alla larga.  


        Voto: 1/5
         

          martedì 3 marzo 2009

          Velocity - Dean Koontz


           

          I Contenuti

          Immagina di essere un tipo come tanti; uno che si fa i fatti suoi anche se, come barista, sente sempre quelli degli altri. Immagina di trovare una sera, sotto il tergicristalli della tua auto, un biglietto che ti dà una terribile alternativa: entro sei ore, se non farai intervenire la polizia ucciderò un'adorabile insegnante, se la coinvolgerai ucciderò un'anziana filantropa. La scelta è tua. Probabilmente penserai che è soltanto uno scherzo di cattivo gusto. Ma il giorno dopo scoprirai che una maestra bionda è stata massacrata di botte nella Napa Valley, e sotto il tuo tergicristalli è comparso un altro messaggio, con una nuova alternativa di morte. E questa volta di ore te ne rimangono cinque. Allora decidi di avvertire la polizia ma...


          La Recensione

          Questo è il primo libro di Koontz che leggo e devo dire che mi è subito piaciuta sia la storia, che il suo modo di scrivere.

          Veloce e adrenalinico il libro come il titolo nel giro di poche pagine ti ritrovi già al centro di questo thriller ben congegnato (anche se si può intuire in qualche modo il cattivo già dalle prime pagine), l'idea del coinvolgimento del protagonista tramite scelta/non scelta elaborata sotto forma di "indovinelli" è ben azzeccata e alcuni colpi di scena sparsi nel libro ti invogliano a proseguire la lettura con piacere.

          I personaggi sono ben descritti anche se non si entra quasi mai in "profondità" e a volte alcuni accorgimenti fanno un po' sorridere.

          Il finale è piuttosto scontato ma non delude. Credo che leggerò presto altri libri di questo autore che mi ha piacevolmente colpito.


          Voto: 4/5