domenica 19 ottobre 2008

La sfida della tigre - Bernard Cornwell (Sharpe #1)


 

I Contenuti

Sul finire del XVIII secolo, nella lontana India, terreno di scontro tra francesi e inglesi, il giovane Richard Sharpe, arruolatosi da poco, viene scelto per una missione di spionaggio dentro le mura della città di Seringapatam, capitale del regno meridionale del Mysore, retto dal sultano Tippu Sahib. Gli inglesi preparano un assedio in grande stile, ma hanno bisogno di informazioni. Inesperto, ma audace e astuto, Sharpe riesce a superare le varie prove cui il sultano lo sottopone e a conquistarne la fiducia. Un imprevisto tuttavia lo tradirà e ne sconvolgerà i piani, lasciandolo in balia del crudele sultano. Sarà la spaventosa "sfida della tigre" a decidere, una volta per tutte, il suo destino... I leggendari esordi della carriera militare di Richard Sharpe... Un grande romanzo storico d'avventure sullo sfondo dell'India di epoca coloniale.


La Recensione

Prima avventura di "Richard Sharpe" e non si può non amare da subito questo bellissimo personaggio, costruito abilmente che si muove in un contesto storico tinteggiato straordinariamente e in maniera perfetta.

Dopo aver letto questo libro, Cornwell entra di diritto nell'Olimpo dei miei autori preferiti; già da me amatissimo per il ciclo di "Artù" e per il ciclo dell'"Arciere del Re", con le avventure di Sharpe posso dire senza ombra di dubbio che questo scrittore appassiona il lettore in ogni prova letteraria.

Non mi ero accostato prima alle avventure di Sharpe, che sono forse le più vendute e conosciute di Cornwell perchè non troppo attratto dal periodo storico trattato e dall'ambientazione, l'India del 1799, pieno colonialismo inglese. Ma presto mentre proseguivo nella lettura mi sono dovuto ricredere perchè il libro ti prende subito dalla prima pagina e ti porta in un mondo di avventure basato su fatti e personaggi realmente esistiti.

Miraboli anche i personaggi di contorno, uno più di tutti: il sergente Obadiah Hakeswill, nemico odiato da Sharpe e anche da me lettore. Questa è la potenza della scrittura, farti amare od odiare dei personaggi che vivono solo sulla carta.

E' un peccato che qui in Italia le ristampe di tutta la serie di Sharpe vada così a rilento, ma si sa che questo è il paese dove i vari Moccia sono in testa alle classifiche.

Da leggere tutta la saga.


Voto: 4/5
 

    mercoledì 8 ottobre 2008

    La vera storia del pirata Long John Silver - Björn Larsson


     

    I Contenuti

    Ci viene qui restituito, in tutta la sua ambigua attrazione e vitalità, un personaggio nato già immortale, il terribile pirata con una gamba sola dell’Isola del Tesoro, che ricompare intento a scrivere le sue memorie, e insieme a lui l’universo piratesco, le tempeste, gli arrembaggi, le efferatezze dei pirati ma anche la loro sfida libertaria di ribelli contro il cinismo dei potenti. Riscopriamo così la capacità di sognare e di abbandonarci alla fantasia, grazie al trascinante racconto in cui si intrecciano sapientemente la suspense e l’avventura all’interno di un sottile gioco letterario che stimola la nostra complicità.


    La Recensione

    Quindici uomini sulla cassa del morto, oh-yo!
    E una bottiglia di rum per conforto!

    Questo libro è davvero superbo. Rievoca l'avventura classica, quella dei mari in tempesta, degli arrembaggi, dei pirati.

    Anche il formato scelto è davvero impagabile. E' bello da tenere in mano, è comodo da leggere e da portare sempre con te e quando lo apri anche da una "risvolto" così piccolo escono così tante storie da restarne in balia come in una tempesta al largo delle Indie Orientali, sul ponte che rolla e il pirata John Long Silver che ti urla nell'orecchio di ammainare le vele!

    Davvero un degno prosieguo dell'"Isola del Tesoro" di Stevenson, anzi se possibile addirittura meglio e c'è proprio da perdersi nella vita del pirata John Silver, che ha sempre vissuto con un cappio al collo,  ma con le spalle libere.

    Una vita vissuta da uomo libero e il suo nome consegnato ai posteri da queste storie per fare in maniera tale che la sua vita "non è stata una caccola di mosca o una rugiada dispersa dal vento". Anche i personaggi che fanno da contorno e soprattuto l'ambientazione sono riprodotti fedelmente e trasmessi al lettore con una forza dilagante, trasportandoti al tempo degli "uomini di ventura" che solcavano i mari andando all'aremmbaggio di brigantini indifesi.

    Consigliatissimo a tutti, anche per sfatare alcune convinzioni riguardo alla marina di un tempo, troppe volte distorta nell'immaginario collettivo da troppe brutte pellicole.


    Voto: 4/5