sabato 29 marzo 2008

Il colore della magia - Terry Pratchett (Discworld #1)


 

I Contenuti

L'odissea del Mondo Disco e dei suoi bizzarri abitanti. In un remoto angolo dell'universo orbita uno strano pianeta tutto piatto, sorretto da quattro magici elefanti, dove vivono le più svariate specie di abitanti e le cui uniche leggi sono quelle dell'incantesimo e della stregoneria.


La Recensione

Questo Libro, proprio con la "L" maiuscola, è stata una di quelle piacevoli sorprese che capitano molto di rado.

Quello che più mi ha meravigliosamente conquistato di questo romanzo è il "senso del meraviglioso", quello che a volte si può trovare anche nella fantascienza; quel senso del "stupire" il lettore ad ogni pagina, ad ogni riga e non voglio dimenticare certo quei sorrisi alla descrizione di certi personaggi, all'evolversi degli accadimenti.

Un Libro dove puoi lasciarti andare alla più pura e scatenata fantasia, proprio come l'autore fa nel descrivere questo Fantastico Mondo Disco che sta in piedi sorretto da quattro elefanti che a loro volta stanno poggiati su una tartaruga gigantesca che veleggia per gli spazi siderali.

Indimenticabili i personaggi principali "Scuotivento" (un mago che non ha neanche finito gli studi) e "Duefiori" (che con quel sguardo da turista prende tutto alla leggera come una passeggiata infinita senza preoccupazioni), una sorta di duo comico trasportato nel mondo del fantasy insieme a draghi, eroi (pieni di sè e che adorano gli "autoritratti", magia, demoni, spade che parlano (e quanto sono pedanti) e la Morte (che a volte è così indaffarata da mandare un delegato a reclamarti).

Insomma un insieme infinito di colori e profumi per un libro magico, un elaborata storia che speriamo non abbia mai fine come il girovagare della tartaruga gigante...


Voto: 4/5
 

    domenica 16 marzo 2008

    La via del samurai - Barry Eisler (John Rain #4)


     

    I Contenuti

    John Rain, killer di professione esperto in arti marziali, sa bene che dopo aver ucciso non si è più uguali a prima. La sua specialità: omicidi che sembrano morti naturali, utilizzando tecnologie d'avanguardia. Nel tempo Rain ha imparato a convivere con la morte e a non farsi scrupoli. A patto, però, di rispettare tre regole fondamentali: non uccidere donne e bambini, non colpire uomini innocenti e mantenere l'anonimato. Questa volta ad avere bisogno di lui è il Mossad. L'incarico è di quelli che scottano: eliminare Levi Manheim, un israeliano corrotto che vende ai terroristi islamici informazioni preziose. Per i servizi segreti israeliani è fondamentale che l'omicidio avvenga nella più totale discrezione, senza lasciare tracce. Un compito impossibile per chiunque, ma non per Rain. Eppure, dopo aver raggiunto il bersaglio a Manila, qualcosa va storto: all'improvviso irrompe sulla scena il figlio di Manheim. Rain ha un attimo di esitazione, che si rivela fatale. Un fallimento, ma soprattutto l'inizio di grossi guai. Braccato dalla CIA e dal Mossad, Rain capisce che ogni sua mossa potrà essere l'ultima.


    La Recensione

    Mi sono piaciuti tutti i libri di Eisler e diciamo che anche questo rientra nelle mie valutazioni globali positive sull'autore.

    Ma diciamo che non è tutto oro ciò che luccica: non ho apprezzato molto la svolta più "psicologia-riflessiva" a quella "tutta azione". Infatti in questo libro vediamo un Rain più umano, si moltiplicano le pagine introspettive/amorose/amicizia e si assottigliano quelle di pura azione. E secondo me quando si perde questa parte in questo genere di libri, si finisce per scrivere altro e il lettore che si vuole svagare con dei buoni action-thriller finisce per andare a leggere altro.

    Affiancato dal personaggio di Dox che a quanto sembra è destinato a fare coppia fissa con il protagonista nei prossimi libri, anche qui un cambio diametralmente opposto al solito Rain introspettivo e letale, solitario killer alle prese con le sue missioni. Qui lo vediamo aprirsi a lati umani a lui impensabili nei primi romanzi a discapito di quella freddezza e di quella letalità che lo contrastingueva nei primi libri. Semplice crescita del personaggio?

    Anche la trama tira un po' la corda, anche se ho apprezzato molto il finale e quello che comporterà, immagino, nei prossimi libri. Tutto sommato spero che l'autore sia in una fase transitoria del personaggio e che nel prossimo libro torni un po' di più nelle vesti precedenti.


    Voto: 4/5 

      venerdì 7 marzo 2008

      L'analista - John Katzenbach


       

      I Contenuti

      "Buon compleanno, dottore. Benvenuto nel primo giorno della tua morte. Hai rovinato la mia vita e io sono fermamente intenzionato a rovinare la tua." E' un terribile biglietto d'auguri quello che il dottor Frederick Starks, psicoanalista newyorkese, riceve il giorno in cui compie cinquantatré anni. Qualcuno lo ha individuato come la preda in un gioco tanto crudele quanto sofisticato. Starks ha due settimane di tempo per scoprire l'identità del suo carnefice. Poi dovrà suicidarsi, o una persona a lui cara sarà uccisa. Così, mentre l'aguzzino si diverte a procurargli incontri con misteriosi seminatori di indizi, lo psicoanalista precipita in un incubo, in cui vede morire in due tragici quanto strani incidenti un suo paziente e l'investigatore che indaga sul caso, il suo conto in banca si prosciuga e la sua stessa reputazione viene trascinata nel fango. Un perverso gioco di potere in cui la posta in gioco è altissima.


      La Recensione

      Ci troviamo nel giorno del cinquantesimo compleanno del grigio ed intristito psicanalista newyorkese Frederick Starks. La solita routine in cui si è rifugiato dopo la morte della moglie viene annientata dal ritrovamento di una lettera che inizia con un inquietante: "Benvenuto nel primo giorno della tua morte..." Bell'inizio non c'è che dire.

      La conclusione della lettera è una richiesta, il nostro protagonista principale dovrà scoprire entro un dato tempo chi è il latore della missiva altrimenti dovrà decidere se suicidarsi o veder morire un suo parente.

      Da qui parte questo bel thriller psicologico incentrato sul senso di colpa e i suoi diversi punti di vista a seconda della prospettiva dell'osservatore. Originale fino ad un certo punto, ma davvero godibile.

      E' il primo libro che leggo di quest'autore, ma l'ho trovato molto interessante e devo dire mi ha catturato alla svelta, soprattutto nella seconda metà del libro, dove il personaggio principale uscirà dalla sua vita schematica e ordinata per diventare quello che non avrebbe mai immaginato. Forse si è un po' esagerato nel far diventare un sedentario psichiatra, in un Rambo vendicatore, ma possiamo farla passare.

      Un buon thriller che consiglio a tutti.


      Voto: 4/5