mercoledì 30 gennaio 2008

It - Stephen King


 

I Contenuti

In una ridente e sonnolenta cittadina americana, un gruppo di ragazzini, esplorando per gioco le fogne, risveglia da un sonno primordiale una creatura informe e mostruosa: It. E quando, molti anni dopo, It ricomincia a chiedere il suo tributo di sangue, gli stessi ragazzini, ormai adulti, abbandonano famiglia e lavoro per tornare a combatterla. E l'incubo ricomincia...


La Recensione

Questo libro è visto dai fans del Re come il suo migliore. Non ho letto tutto di King, ma per quanto ho letto io non l'ho trovato affatto il migliore. Voce fuori dal coro. Mi dispiace.

Ho apprezzato molto di più "L'Ombra dello Scorpione" (il mio preferito), la saga del Pistolero Roland, il libro "L'Uomo in Fuga". Perchè? Questo è davvero troppo luuuungo. Non nel senso di pagine, non mi hanno mai spaventato i libri voluminosi, dopo aver letto "Guerra e Pace", anzi l'Ombra dello Scorpione per esempio, altro corposo volume non mi ha mai stancato; questo invece ho fatto davvero fatica in certi punti a portarlo avanti.

E' luuungo, nel senso di "allungato", troppo prolisso, troppe descrizioni che alla lunga mi hanno sfibrato. 1300 pagine per contenere due scontri con il terribile It, il resto fa da contorno e la noia si spreca. Non lo so, non l'ho capito io probabilmente.

Mi è piaciuta la storia di amicizia di questi ragazzi, mi è piaciuto terribilmente il personaggio di Pennywise durante il libro ma non nel finale. Mi aspettavo tutto, tranne quello che alla fine era in realtà.

Insomma per me è stata una mezza delusione, anche se ho trovato tanti momenti di buonissima scrittura (risvolti psicologici dei personaggi), ma diluiti troppo dalle continue digressioni, la storia della città di Derry, per esempio.

Personalmente non lo consiglierei mai a chi non ha mai letto niente di King. C'è molto di meglio da cui partire.


Voto:  2/5
 

    martedì 29 gennaio 2008

    Guida galattica per gli autostoppisti - Douglas Adams


    Guida galattica per gli autostoppisti

     

    I Contenuti

    Lontano, nei dimenticati spazi non segnati nelle carte geografiche dell'estremo limite della Spirale della Galassia, c'è un piccolo e insignificante sole giallo. A orbitare intorno a esso, alla distanza di centoquarantanove milioni di chilometri, c'è un piccolo, trascurabilissimo pianeta azzurro-verde, le cui forme di vita, discendenti dalle scimmie, sono così incredibilmente primitive che credono ancora che gli orologi da polso digitali siano un'ottima invenzione.

    La Recensione

    Ho sempre amato la fantascienza, è un genere che mi ha appassionato fin da bambino insieme al fantasy, oggi è difficile trovare dei buoni libri di Science Finction, Asimov rimarrà per sempre un maestro insuperato e un po' come il fantasy dopo aver letto Tolkien sembra tutto stantio.

    Questo libro però, badate bene, non è solo fantascienza: filosofia, teologia e tantissima comicità mescolate insieme, con un ritmo da grandissimo romanziere. Decisamente...un capolavoro. Personaggi come Zaphod Beeblebrox rimangono scolpiti nella mente per anni e forse non ce ne dimenticheremo mai nella nostra vita da lettore. 

    Adams riesce, attraverso situazioni paradossali ed assurde, a trattare i grandi temi della scienza e soprattutto della filosofia, con una freschezza ed un umorismo unico nel suo genere; possiamo sicuramente accostargli Pratchett per quello che è il fantasy. Questo è un libro, che attraverso le sue trovate paradossali e demenziali riuscirà a mettere in dubbio perfino la vostra stessa esistenza.

    Il linguaggio semplice e scorrevole, leggero e mai banale che non si dilunga in inutili quanto pesanti descrizioni, fanno arrivare i temi affrontati direttamente al lettore in maniera fresca e leggera, nonostante sia filosofia allo stato puro.

    Mi ha fatto ridere, mi ha fatto riflettere e anche commuovere, penso che sia il massimo che può dare un libro. Decisamente, stupendo.


    Voto: 5/5

      giovedì 24 gennaio 2008

      I fondamentali del nuoto. Avviamento e perfezionamento per tutti - Michel Pedroletti


      9770461

       

      I Contenuti

      I fondamentali del nuoto. Avviamento e perfezionamento per tutti.


      La Recensione

      Saggio molto ben curato e semplice per affinare le tecniche del nuoto, anche se c'è una parte per chi si avvicina per la prima volta a questa disciplina, lo consiglierei di più a chi già pratica questa attività. 

      In pratica la parte di perfezionamento mi sembra meglio curata e ben fatta rispetto alla parte di avviamento.

      Molto utile la parte finale del libro che contiene delle buone tavole di allenamento.

      Consigliato ai nuotatori.


      Voto: 4/5

        martedì 15 gennaio 2008

        Harry Potter e i doni della morte - J.K. Rowling (Harry Potter #7)


         

        I Contenuti

        "Mi apro alla chiusura": è uno dei tanti enigmi lasciati da Silente con cui Harry Potter deve confrontarsi in questa ultima avventura. E anche la saga stessa, giunta alla sua conclusione, si apre a sorpresa su nuovi mondi, nel passato e nel futuro: getta la luce della meraviglia su dettagli, personaggi ed eventi che sembravano già noti, rivelandone segreti e significati profondi. Insieme a Harry, nella sua disperata ricerca della verità, un caleidoscopio di avventure apparentemente già vissute, piccoli fatti e grandi eventi, seguendo il filo della consapevolezza che si dipana e si acuisce in un crescendo di emozioni, colpi di scena, perdite e conquiste. La conclusione, potente e delicata, sembra indurre a rileggere tutto dall'inizio, per arrivare a chiudere il cerchio. Mai gli interrogativi sono stati così tanti; mai come in questo ultimo episodio si ha la piena soddisfazione di una risposta che vada oltre l'apparenza.

         

        La Recensione

        Sapevo nel mio intimo che sarebbe finita così, una vocina più volte a cercato d'instillare in me l'idea sarebbe finita male... ma in fondo ho sempre saputo che ci sarebbe stato un lieto fine dopo sette anni. Non potrebbe essere stato altrimenti, una fiaba per bambini (così com'è nata, molti se lo dimenticano) deve per forza avere un lieto fine.

        Perchè che questa era una fiaba, con un sottinteso intento formativo o di crescita morale, mi sembra ovvio. Nata con la tenerezza e l'ingenuità e la magia del primo libro e poi è cresciuta quasi estraniandosi dalla sua stessa immagine d'innocenza, per poi tornare preponderante alla fine a prendere un contorno da storia fiabesca.

        I valori formativi ci sono stati tutti: il coraggio, l'amore, il senso di amicizia e di lealtà vincono sul male.

        Sarebbe effettivamente bello che anche nella realtà tutto funzionasse così, a volte accade, la maggior parte no. E dunque è utile e bello che libri come questo ci consenta, ci ricordi, come il male alla fine verrà sempre sconfitto dal bene, Harry Potter è servito anche per questo scopo.

        E dunque evviva Harry Potter! Evviva le fiabe a lieto fine.


        Voto: 4/5
         

          venerdì 11 gennaio 2008

          Maxi dizionario di italiano - Istituto Geografico De Agostini


          Maxi dizionario di italiano

           

          I Contenuti

          Dizionario della lingua italiana. Dizionario fondamentale.

          Oltre 75.000 voci e accezioni
          21.000 sinonimi e contrari
          Note funzionali di grammatica


          La Recensione

          Il dizionario è uno strumento insostituibile, anche con l'avvento di internet, che consente l'accesso ai significato delle parole che ci sfuggono da ogni parte del pianeta e in ogni momento, il volumone rimane sempre a portata di mano, forse solo per l'antico fascino di sfogliare le pagine che contengono tutta la nostra lingua italiana.

          Sempre sulla mia scrivania.


          Voto: 4/5

            lunedì 7 gennaio 2008

            Cose preziose - Stephen King



            9893041

             

            I Contenuti

            Quale evento turba questa volta la pace della tranquilla cittadina americana di Castle Rock? E' l'arrivo di Leland Gaunt, un forestiero strano e sfuggente. Quest'individuo ambiguo apre un negozio, Cose Preziose, dove è possibile acquistare pezzi rari, curiosità, autentiche gioie per piccoli collezionisti. Gaunt sembra catturare i desideri più nascosti di ogni cliente, riuscendo a trovare per chiunque ciò che cercava o segretamente sognava da anni... 


            La Recensione

            Questo è stato il primo libro che ho letto del Re, per inciso consigliato da una collega che di King aveva letto solo questo volume, dunque decisamente non una fan. Tanto per farvi capire quanto mi sia piaciuta questa storia, posso dirvi che ho acquistato tutti i libri dell'autore dopo di questo.

            È l’ultimo romanzo ambientato a Castle Rock, quarto di un quadrilogia che comprende: "Cose preziose", "Cujo", "La metà oscura" e "La zona morta", più alcuni altri racconti. In effetti, questo è l'atto conclusivo degno di tutti gli altri romanzi ambientati in questa ipotetica città del Maine. 

            La trama è avvincente, lo stile è il solito di King che colpisce al cuore il lettore, i personaggi sono delineati con la solita bravura, devo ammettere che è quasi impossibile riuscire a staccarsi da questo libro. King come sempre è geniale nel gestire un così gran numero di personaggi, ma d’altronde questo è sicuramente uno dei suoi punti di forza. 

            A Castle Rock apre un nuovo negozio dal misterioso nome di "Cose Preziose". E l'inquietante e diabolico proprietario, Leland Gaunt, sembra avere un oggetto giusto per tutti ed il prezzo è molto vantaggioso, esattamente ciò che ognuno può permettersi con l'aggiunta in un innocente scherzo all'indirizzo di un conoscente. E' proprio questo che sta alla base del libro che mi ha catturato così tanto... cosa siamo disposti a cedere per ottenere quello che più desideriamo? Cosa siamo disposti a fare per ottenerlo? E il malvagio chi è? Chi ci propone "l'affare" o noi che siamo così ben disposti ad accettare? La realizzazione dei desideri è un'illusione che svanisce nel momento in cui si concretizza.

            Il finale, come sempre non è un punto forte dello scrittore infatti non è la prima volta che lascia a desiderare, ma si lascia perdonare dalla mole del libro che sviscera gli animi umani in profondità, facendoci tutti riflettere sulle loro azioni e così ci fa interrogare sui nostri stessi comportamenti.

            Dunque, voi cosa sareste disposti a fare per una "Cosa Preziosa"?


            Voto: 4/5

              venerdì 4 gennaio 2008

              Tom Clancy's Splinter Cell: I signori del fuoco - David Michaels, Tom Clancy (Tom Clancy's Splinter Cell #1)


               

              I Contenuti

              Per rispondere alle crescenti minacce alla sicurezza degli Stati Uniti, l'Agenzia per la Sicurezza Nazionale ha istituito una nuova organizzazione supersegreta, Third Echelon, specializzata nella raccolta di informazioni. I suoi agenti sul campo sono abilissimi, invisibili, micidiali. Operano in assoluta solitudine e hanno licenza di spiare, rubare, distruggere, assassinare. Ma se dovessero cadere in mani nemiche, nessuno muoverà un dito per salvarli. Sam Fisher è uno di loro, il migliore. In un crescendo di tensione e colpi di scena, Fisher deve scontrarsi con un'organizzazione terroristica ancor più pericolosa di Al Qaeda e con un micidiale cartello di trafficanti d'armi...

              La Recensione

              Sam Fisher, splinter cell una spia di Third Echelon, branca segreta dell’NSA, deve combattere contro un’organizzazione terroristica chiamata Shadows e contro una organizzazione illegale per la vendita di armi e armamenti chiamata The Shop.

              L'idea è buona, ma il personaggio e la trama sono risicati fino al midollo. Buono per un videogioco, appunto, da cui è strato tratto, ora va di moda anche questo. Prendere un videogioco di successo (vedi WoW, Assasin's Creed, Starcraft, etc...) e farne un libro. Per carità niente di contrario, solo che si potrebbero fare dei prodotti migliori, come già successo per altro.

              In questo libro c'è poco spessore ai personaggi e la trama sono un insieme di tante missioni (come il videogame da cui si ispira il libro) messe in fila l'una con l'altra. Ossia non esiste una trama.

              Nel complesso però non è scritto male e alcune parti sono ben descritte, in particolare mi sono piaciute alcune descrizioni geografiche e politiche.

              Ho letto che gli altri libri della serie acquistano più spessore... sono speranzoso e li leggerò sicuramente.

              Rimandato a settembre.


              Voto: 3/5